mercoledì 11 novembre 2015

"Staircase" Maix Mayer Open Studios 2015 @ Villa Massimo

Collaborazione per l'installazione dell'artista tedesco Maix Mayer in occasione dell' Open Studios 2015 presso la Deutsche Akademie di Villa Massimo di Roma.

Tre diverse menti, tre aree di formazione differenti per dare vita alla monumentale installazione, diventata punto di ritrovo del noto evento artistico che ha luogo tutti gli anni all'interno della splendida Villa romana sede dell'Accademia Tedesca.
L'artista ci ha convocato con l'idea di realizzare un progetto di grandi dimensioni; voleva la riproduzione in misure reali di una tipica scalinata romana, così basandoci sulle conoscenze di costruzione su modelli classici di macchine teatrali di Mauro Persichini (macchinista del Teatro Valle di Roma) e la mia collaborazione come decoratrice e improvvisata macchinista per l'occasione, abbiamo portato a compimento l'opera con grande soddisfazione di Maix e grande stupore del pubblico presente all'evento.

Documentazione fotografica gentilmente concessa da Maix Mayer.










martedì 8 settembre 2015

ArboreA




 "Fra l’albero e l’essere umano esistono alcune analogie che è interessante approfondire.
Iniziamo dalle radici: in lui, esse sono rappresentate dallo stomaco, dal ventre e dal sesso. L’uomo infatti è radicato alla terra tramite lo stomaco e l'intestino per nutrirsi, e tramite il sesso per riprodursi.
Il tronco dell’albero è rappresentato dai polmoni e dal cuore, che comandano i sistemi respiratorio e circolatorio.

Nell’albero, lungo l'intero tronco, la corrente ascendente trasporta la linfa grezza sino alle foglie dove questa si trasforma, mentre la corrente discendente trasporta la linfa elaborata che nutre l’albero. Nell’uomo il sistema venoso trasporta fino ai polmoni il sangue viziato affinché si purifichi, e il sistema arterioso trasporta il sangue purificato attraverso tutto l’organismo per conservarne il vigore.
Infine, le foglie, i fiori e i frutti dell’albero corrispondono nell’uomo alla testa, che riceve le energie più sottili, quelle del sole spirituale: lo spirito. Chi risveglia lo spirito in sé, capta le energie divine e diventa capace di dare i migliori frutti."

( Nelle immagini serie in sperimentazione di acquerelli realizzati con pigmenti naturali su una base di cemento tissotropico e consolidati con un vetrificante trasparente)


domenica 23 febbraio 2014

Shabby Chic Mania


Shabby chic è una forma di interior design in cui mobili e arredi sono vecchi e sbiaditi, sono di colorazione chiara pastello, se non bianchi, e presentano segni di usura e non possono essere inseriti nella lista di oggetti d’antiquariato – come ad esempio l’arredo vittoriano o rinascimentale d’epoca – in quanto non lo sono.
  Lo stile shabby è uno stile romantico ed etereo: sembra di vivere sulle nuvole, in un altro mondo. Tutto è soft ed ovattato ed è un ambiente molto rilassante.




Questo stile, non del tutto nuovo in Europa, venne fortemente influenzato dalle nostre culture, in particolare quelle mediterranee: provenzali, toscane e greche.
Negli ultimi anni è cresciuta notevolmente l'attenzione verso il particolarissimo stile di decorazione d'interno delicato e sognante, in cui un "candido velo di tempo", impreziosiorà mobili ed elementi di arredo che altrimenti avremmo pensato irrecuperabili.










Questo è un esempio dell'intervento "Shabby" su un vecchio soffitto a travi  molto rovinato.

venerdì 10 maggio 2013

mercoledì 6 marzo 2013

Ritorno alle Tecniche Antiche: La Calce


mercoledì 23 gennaio 2013

lunedì 26 novembre 2012

Ambientazione "Bohèmienne" per locale Book & Wine

Mi era stato chiesto dai commitenti di realizzare un' ambientazione "bohèmienne" che ricordasse le atmosfere dei salotti artistici Parigini del XIX secolo, per un locale Book & Vine....



Questa è la soluzione che ho trovato, lavorando con pitture a calce, che hanno un'ottima resa anche in ambienti con elevato tasso di umidità e sfruttando le trasparenze ho donato a tutto un effetto di "velatura" data dal tempo; richiamando a chiare note lo stile che mi era stato chiesto di evocare.